Il parco e il giardino

IL PARCO, IL GIARDINO E LA SERRA

Il parco del Castello è stato progettato verso la metà dell’Ottocento da Xavier Kurten ed il suo impianto si è tramandato sino a noi: di stile inglese e di gusto profondamente romantico, contrappone alla mole del Castello l’altezza di specie maestose quali i cedri, le querce e i tigli. I sentieri si snodano con andamenti curvilinei. I colori degli aceri, dei cedri, dei pruni, dei tassi, dei tigli, dei lillà, delle spiree danno sensazioni diverse a seconda delle luci e delle stagioni. Caratteristica comune ai progetti che il Kurten disegnò per i giardini di alcune dimore piemontesi è la prospettiva dei grandi viali e delle lunghe distese erbose. A Pralormo egli approfittò dello scenario naturale della catena di montagne, con il panorama dal colle di Cadibona al Monterosa e propose dei tagli sapienti fra gli alberi in modo da godere di alcuni scorci particolari durante le passeggiate nel parco, tra i quali spicca maestoso il Monviso.

Questi effetti scenografici fanno parte del cosiddetto “percorso di delizie nel giardino”, ove si propone di stupire e deliziare il visitatore con vedute, colori, suoni, angoli pittoreschi, situazioni romantiche, il tutto in modo da parer naturale e certo non costruito intenzionalmente. Persino il posizionamento degli alberi, oltre alla funzione decorativa con l’alternarsi del colore del fogliame nelle diverse stagioni, ha lo scopo di attirare alcune specie di uccelli in modo da poterne ascoltare il canto in quel luogo ed in quella stagione.

Protagonista di una zona separata dal parco all’inglese, quasi un “giardino segreto”, è la bellissima serra in vetro e ferro dei Fratelli Lefebvre di Parigi, fatta costruire sul finire del XIX secolo da Carlo Bearudo di Pralormo, nonno degli attuali proprietari. Addossata alle spesse mura in mattoni del castello, sul lato sud in pieno sole, la serra consentì alla Contessa Matilde di coltivare piante e fiori che non avrebbero altrimenti sopportato i rigidi inverni piemontesi: agrumi, orchidee e altre varietà esotiche di gran moda al finire del secolo.

La serra ad ottobre e a marzo si trasforma in un vero e proprio jardin d’hiver, colorato di agrumi profumati, piccole piante da frutto e soprattutto di una preziosa collezione di orchidee.

La serra si affaccia sul giardino, caratterizzato da una quasi continua fioritura a rotazione, il cui impianto originario fu voluto dalla stessa Contessa Matilde alla fine del 1800. Infatti, a partire dal primo giardino di rose cinquecentesco, da sempre il giardino e i fiori sono stati curati con passione dalle donne della famiglia Beraudo di Pralormo, che si tramandano da generazioni anche piccoli segreti per trasformare foglie, fiori e bacche in straordinari allestimenti floreali.